15 giugno 2010: 5’ RIGEL – che passione..

Roberto ci ha inviato il racconto di una stupenda gita…

15 giugno 2010, la nostra destinazione è Casarsa della Delizia per cui la giornata inizia molto presto!

Il ritrovo per la partenza è fissato per le quattro. Una breve sosta all’autogrill per la colazione e alle 930  siamo davanti al cancello dell’aeroporto intitolato a F: Baracca sede del 5° Reggimento AVES Rigel il cui motto è “Il mio spirit ator ti svole”ovvero Il mio spirito aleggia attorno a te. Dopo un ricevimento a dir poco cordiale tutti nell’aula briefing dove in modo dettagliato ci vengono spiegati i compiti e la storia del reggimento decorato con tre medaglie d’argento al valor dell’esercito e al valor civile e una medaglia di bronzo al valor dell’esercito per i compiti di assistenza alla popolazione civile prestati dagli elicotteristi dopo gravi disastri ambientali quali il terremoto del Friuli o l’alluvione in Valtellina ,solo per citare quelli più conosciuti o per trasporto di organi.

Una breve spiegazione sull’origine del nome Rigel che è semplicemente la stella più luminosa della costellazione di Orione che schematicamente ricorda un uomo intento a scoccare una freccia. Dopo un breve filmato storico giusto per informarci che ai primi del ‘900 la caserma era sede di un gruppo di dirigibili, ecco che ci troviamo davanti alla punta di diamante del reggimento:è l’Agusta Westland A129 Mangusta di progettazione e produzione interamente italiana. Un’aliquota si trovano in Afghanistan dove dopo aver messo in mostra le proprie peculiarità in operazioni complesse di supporto alle truppe di terra sono stati acquistati anche dalla Turchia e dal Pakistan.

Il capitano Roberto è la nostra guida e non potevamo chiedere di meglio in quanto è il supervisore dei piloti e con le sue 3000 ore di volo sicuramente “non avrà problemi” a soddisfare tutte le nostre curiosità. Le sue spiegazioni sono dettagliate, precise  e la sua disponibilità alle nostre domande è a dir poco stupefacente.

La sua descrizione del casco del pilota, vero ritrovato di tecnologia per gli innumerevoli sensori presenti che gli permettono di puntare le armi con il solo movimento della testa è incredibile quanto il fatto che i parametri di volo del velivolo vengono proiettati direttamente sul monocolo o sulla visiera sempre del pilota a secondo delle condizioni di volo:monocolo durante il giorno e la visiera in tutti quei casi di volo con scarsa visibilità.

La vera emozione è quando possiamo dare sfogo alla nostra fantasia sedendoci nel seggiolino del 129.I tempi della visita però sono precisi per cui dobbiamo abbandonare a malincuore il seggiolino del Mangusta  ma la sorpresa è veramente grande quando vediamo in un altro hangar dal vivo il movimento del cannoncino e la rotazione delle sue canne in una dimostrazione”live”.Dobbiamo ora dirigerci verso l’altro mezzo in forza al reparto.

Si tratta dell’AB205 elicottero forse datato ma, grazie alle mani esperte e sapienti del personale della manutenzione,ancora in grado di poter espletare le funzioni a lui richieste, in attesa di poter avere in forza l’NH 90 altro gioiello di costruzione europea. Torniamo ai giorni nostri con gli AB 205.

Una curiosità, il noto rumore di questo elicottero del tutto simile a quello ben rappresentato nel film Apocalipse now dai B 204 è dato dal rotore bipala e dalla sua oscillazione. Un altro breve spostamento e siamo nell’hangar della manutenzione dove troviamo entrambi i mezzi in uso al reparto. Anche in questo caso le nostre curiosità vengono puntualmente soddisfatte e il vedere i dettagli degli elicotteri, visto il “generoso”numero di carter e sportelli aperti non è certo cosa di tutti i giorni. Oramai la mattinata è finita e ci avviamo verso la mensa. Dopo il pranzo non può mancare un buon caffè con le sue correzioni.

Adesso rimane solo il tempo di saluti sinceri uniti alla convinzione di aver trovato un gruppo di persone che svolgono i propri compiti nella massima professionalità ma nell’aria c’è l’assoluta certezza che oggi abbiamo trovato un gruppo di “amici” e il loro invito a tornare a trovarli è più che sincero.

Un grazie di cuore da parte dell’8° club Magiche Frecce a tutto il personale del 5° Rigel e un grazie a tutti i partecipanti alla splendida gita.

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